La Rottamazione-quinquies si estende anche ai debiti verso Regioni ed enti locali, aprendo una nuova possibilità per i contribuenti che hanno cartelle relative, ad esempio, a tributi comunali o regionali.
L’estensione è stata introdotta dall’articolo 10-quinquies del D.L. n. 38/2026, convertito dalla Legge n. 88/2026, e successivamente modificata dalla Legge n. 113/2026.
Attenzione, però: non tutti i debiti verso gli enti locali possono essere automaticamente rottamati.
Vediamo come funziona e quali sono le principali scadenze.
Indice:
ToggleRottamazione-quinquies: cosa cambia per gli enti locali
La nuova disciplina consente di applicare la Rottamazione-quinquies anche ai debiti tributari e non tributari risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, da:
- Regioni;
- Comuni;
- altri enti locali interessati dalla disposizione.
Rispetto alla Rottamazione-quinquies ordinaria, quindi, l’ambito relativo agli enti territoriali è particolarmente ampio e può interessare diverse tipologie di entrate locali.
Sono invece esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.
L’adesione dell’ente locale è indispensabile!
Questo è probabilmente l’aspetto più importante della nuova misura, in quanto l’estensione della Rottamazione-quinquies agli enti locali non è automatica.
La possibilità di utilizzare la definizione agevolata è subordinata alla decisione del singolo ente di applicarla alle proprie entrate.
Regioni ed enti locali interessati dovevano adottare uno specifico provvedimento, pubblicarlo sul proprio sito istituzionale e comunicarlo ad Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 31 luglio 2026.
Di conseguenza, prima di presentare una domanda è necessario verificare che l’ente creditore abbia effettivamente aderito alla Rottamazione-quinquies.
Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato il 25 settembre 2026 l’elenco degli enti che hanno comunicato l’adozione del provvedimento, permettendo ai contribuenti di verificare quali enti partecipano alla definizione agevolata.
Quali debiti possono rientrare?
Per gli enti territoriali che hanno aderito, la definizione può riguardare i debiti tributari e non tributari risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
A seconda dell’ente creditore, possono quindi essere interessati, ad esempio, carichi relativi a IMU, TARI e altre entrate locali, purché ricorrano tutte le condizioni previste dalla normativa e il relativo carico sia stato affidato ad Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo previsto.
Per questo motivo non è sufficiente avere un debito nei confronti di un Comune: occorre verificare chi è l’ente creditore, se ha aderito alla misura e se il singolo carico rientra effettivamente tra quelli definibili.
Cosa si risparmia con la Rottamazione-quinquies?
Per i carichi ammessi alla definizione agevolata si applicano, salvo le specifiche deroghe previste per gli enti territoriali, le regole della Rottamazione-quinquies.
In linea generale, il contribuente può estinguere il debito pagando le somme dovute a titolo di capitale e le spese previste dalla normativa, beneficiando dell’abbattimento delle somme dovute a titolo di sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio.
Esiste però una regola particolare per le sanzioni amministrative, comprese quelle per violazioni del Codice della strada, diverse dalle sanzioni per violazioni tributarie.
In questi casi la definizione agevolata opera essenzialmente sulle somme aggiuntive previste dalla legge, come interessi, maggiorazioni e somme maturate a titolo di aggio, mentre non comporta l’eliminazione della sanzione amministrativa originaria.
Quando si può presentare la domanda?
Per la Rottamazione-quinquies relativa agli enti territoriali è previsto un calendario specifico, diverso da quello della Rottamazione-quinquies ordinaria.
A partire dal 15 ottobre 2026, Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibili nell’area riservata del proprio sito i dati necessari per individuare i carichi che possono rientrare nella definizione.
La domanda potrà essere presentata dal 16 ottobre 2026 al 15 dicembre 2026.
La procedura sarà esclusivamente telematica.
Entro il 15 dicembre 2026 sarà inoltre possibile integrare una dichiarazione di adesione già presentata.
Quando si dovrà pagare?
Dopo la presentazione della domanda, Agenzia delle Entrate-Riscossione comunicherà al contribuente, entro il 28 febbraio 2027, l’importo complessivamente dovuto per la definizione agevolata.
Il contribuente potrà scegliere tra due modalità.
Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure mediante un piano di rateizzazione fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo.
Per il 2027, dopo la prima rata del 31 marzo, le successive scadenze saranno:
- 31 maggio;
- 31 luglio;
- 30 settembre;
- 30 novembre.
Negli anni successivi le rate scadranno il 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre.
In caso di pagamento rateale sono previsti interessi del 3% annuo a decorrere dal 1° aprile 2027.
Le date da ricordare
Il calendario della Rottamazione-quinquies per gli enti territoriali può quindi essere riassunto così:
| 15 ottobre 2026 | Agenzia delle Entrate-Riscossione mette a disposizione nell’area riservata le informazioni necessarie per individuare i carichi definibili. |
| 16 ottobre 2026 | Apertura della procedura per presentare la domanda. |
| 15 dicembre 2026 | Termine per presentare o integrare la domanda di adesione. |
| 28 febbraio 2027 | Termine entro il quale Agenzia delle Entrate-Riscossione comunica le somme dovute. |
| 31 marzo 2027 | Pagamento in unica soluzione oppure della prima rata. |
Attenzione: non basta avere una cartella del Comune!
È importante non confondere l’estensione della Rottamazione-quinquies con una sanatoria generalizzata di tutti i debiti comunali.
Per verificare se un debito può effettivamente essere definito occorre controllare almeno tre elementi:
- che l’ente creditore abbia deciso di aderire alla Rottamazione-quinquies;
- che il carico sia stato affidato all’Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023;
- che il debito rientri tra quelli ammessi alla definizione agevolata.
Agenzia delle Entrate-Riscossione ha già pubblicato l’elenco degli enti che hanno aderito e, dal 15 ottobre 2026, renderà disponibili nell’area riservata del contribuente le informazioni necessarie per individuare i carichi definibili.
Conclusioni
L’estensione della Rottamazione-quinquies agli enti locali rappresenta un’importante opportunità per contribuenti, professionisti e imprese che hanno vecchi debiti iscritti a ruolo relativi a entrate regionali o locali.
La finestra per aderire sarà però relativamente breve: dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.
Prima di presentare la domanda è quindi consigliabile verificare attentamente la propria situazione debitoria, controllare che l’ente creditore abbia aderito alla misura e individuare esattamente quali carichi possono beneficiare della definizione agevolata.
Per qualsiasi dubbio o chiarimento sulla Rottamazione Quinquies, contatta il nostro Team.

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