L’Amministratore può pagare le spese personali con il conto della S.r.l.?

Scritto da: Pasquale Cappabianca

Spoiler: No.

Uno degli errori più frequenti nella gestione delle S.r.l., soprattutto nelle società a ristretta base societaria (es. società con socio unico e/o con amministratore unico), è l’utilizzo del conto corrente aziendale per pagare spese personali dell’amministratore o del socio.

Si tratta di una prassi molto diffusa nella realtà operativa, ma che dal punto di vista fiscale e contabile può generare conseguenze rilevanti se non gestita correttamente.

In questo articolo vediamo cosa succede, quali sono i rischi e soprattutto come regolarizzare la situazione in modo corretto.

Il problema: quando la S.r.l. paga spese non aziendali

Gli esempi tipici di “spese non aziendali” sono:

  • spese personali pagate con carta aziendale
  • acquisti non inerenti all’attività d’impresa
  • bollette o abbonamenti privati intestati al socio
  • viaggi o consumi non documentati come trasferte aziendali

Dal punto di vista contabile, queste uscite non sono inerenti all’attività di Business, per cui non rappresentano costi deducibili fiscalmente per la Società.

Quando la S.r.l. sostiene spese non inerenti:

  • il costo è indeducibile ai fini IRES
  • l’IVA eventualmente detratta può essere recuperata dall’Agenzia delle Entrate
  • si genera un credito del socio verso la società oppure una forma di “distribuzione occulta” di utili

Di conseguenza, l’Amministrazione Finanziaria può riqualificare tali movimenti come compensi in natura all’amministratore, distribuzione di utili extra-contabili o finanziamenti soci irregolari, irrorando sanzioni ed interessi.

Il rischio principale: la riqualificazione fiscale

Il punto più delicato non è solo la non deducibilità del costo, ma la possibile riqualificazione fiscale del movimento.

Se le spese personali sono sistematiche, l’Agenzia delle Entrate potrebbe contestare che si tratti di remunerazione indiretta dell’amministratore o di utile distribuito in modo non deliberato.

Nel caso di una riqualificazione fiscale, le conseguenze potrebbero essere una tassazione in capo al socio o sanzioni per errata contabilizzazione, con possibili contestazioni in caso di controlli incrociati.

Il problema civilistico

Oltre agli aspetti fiscali, esiste anche un tema civilistico, in quanto l’amministratore ha l’obbligo di gestire la società nell’interesse della stessa.

Utilizzare risorse aziendali per spese personali si può infatti configurare come una violazione dei doveri gestori, con potenziale responsabilità dell’amministratore verso la società e verso i creditori.

Nei casi più gravi, può emergere anche una responsabilità per “mala gestio”, scaturita da una cattiva gestione contraria ai doveri di diligenza, che causa danni patrimoniali, con conseguenti responsabilità civili e obbligo di risarcimento (se provata), oltre alla possibile revoca dell’incarico di amministratore.

Come regolarizzare la situazione

La regolarizzazione dipende dalla natura e dalla frequenza delle spese.

CasoPossibile soluzione
Errore occasionaleRegistrazione come credito verso il socio / amministratore e successivo rimborso alla Società.
Utilizzo sistematicoDelibera di compenso amministratore, oppure distribuzione di utili (se disponibili), oppure addebito formale delle spese al Socio.
Situazione confusaRicostruire analiticamente i movimenti, separando le spese aziendali da quelle personali, e sistemare tramite scritture di rettifica contabile.

Per evitare il problema in futuro, le buone pratiche sono semplici ma fondamentali:

  • separazione netta tra conto personale e conto aziendale
  • uso esclusivo della carta aziendale per spese inerenti
  • policy interna anche nelle S.r.l. unipersonali
  • controllo periodico delle spese dell’amministratore

Piuttosto che pagare le spese personali con il conto corrente della Società, un’alternativa valida per far uscire risorse finanziarie dalla S.r.l. e portarle nella sfera privata dell’amministatore è l’attivazione di un Compenso.

Questo strumento permette all’Amministratore di ricevere un compenso dalla S.r.l. in ragione del lavoro svolto e, se utilizzato bene, può garantire importarti agevolazioni fiscali e contributive.

Per approfondire il tema del Compenso Amministratore, dai un’occhiata al nostro articolo:

In definitiva, l’utilizzo della S.r.l. come “cassa personale” è una delle situazioni più rischiose nella gestione quotidiana di una società.

Anche se spesso nasce da praticità operativa, può generare problemi fiscali e civilistici importanti se non viene gestito correttamente.

La soluzione non è mai ignorare il problema, ma ricostruire correttamente i rapporti tra socio, amministratore e società con strumenti contabili adeguati, ovviamente con l’aiuto del Commercialista.

Per qualsiasi dubbio o chiarimento sulla tua S.r.l., contatta il nostro Team.

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