Quando si parla di Bilancio di Esercizio, molti imprenditori fanno confusione tra utile civilistico e utile fiscale.
Pur partendo dalla stessa gestione contabile, questi due valori possono differire significativamente e comprenderne le differenze è la chiave per evitare sorprese fiscali.
In questo articolo facciamo chiarezza sul significato di utile civilistico ed utile fiscale.
Iniziamo:
Indice:
ToggleUtile Civilistico: Cos’è?
L’utile civilistico è il risultato economico dell’esercizio calcolato secondo le regole del Codice Civile e dei principi contabili nazionali (OIC).
Si ottiene partendo dal conto economico del bilancio d’esercizio e tiene conto di ricavi, costi, ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di valore.
L’utile civilistico rappresenta il valore reale della gestione dell’azienda in termini di risultato economico e ci fa capire se l’azienda ha generato o distrutto ricchezza.
Esempio pratico:
Se la tua azienda ha ricavi per €500.000 e costi complessivi per €400.000, l’utile civilistico sarà pari ad €100.000.
Utile Fiscale: Cos’è?
L’utile fiscale è invece l’utile su cui si calcola l’imposta sul reddito delle società (IRES).
Normalmente non coincide con l’utile civilistico, in quanto il Fisco prevede variazioni ai valori di bilancio. In altre parole, alcune spese aziendali potrebbero non essere deducibili e alcuni ricavi potrebbero essere non imponibili.
L’utile fiscale è quindi il risultato economico aggiustato secondo le norme fiscali.
Esempio pratico:
Se la tua azienda ha sostenuto spese per alberghi e ristoranti per €10.000, queste sono normalmente deducibili ai fini fiscali solo per il 75%. Nel calcolo dell’utile civilistico viene preso in considerazione l’importo di €10.000, mentre per determinare l’utile civilistico viene dedotto solo l’importo di €7.500 (ovvero il 75% di €10.000).
Differenze tra Utile Civilistico ed Utile Fiscale
L’utile civilistico misura il risultato reale dell’azienda, mentre l’utile fiscale determina quanto l’azienda deve dichiarare al fisco, rettificando alcune voci dell’utile civilistico.
Ad esempio, nell’utile civilistico saranno incluse eventuali multe e sanzioni, registrate come costo nel conto economico.
L’utile fiscale, invece, nella maggior parte dei casi non comprende questi costi, che sono appunto fiscalmente indeducibili.
Riportiamo di seguito alcuni esempi di Costi Deducibili per le Società, con le relative percentuali di Deducibilità:
| Costo | Deducibilità |
| Aerei, Bus, Navi, Treni (trasporto) | 100% |
| Alberghi e Ristoranti | 75% |
| Attrezzature | 100% (Ammortamento) |
| Carburante (uso promiscuo) | 20% |
| Consulenze Professionali | 100% |
| Impianti | 100% (Ammortamento) |
| Leasing Automobile (uso promiscuo) | 20% |
| Macchinari | 100% (Ammortamento) |
| Materie Prime e Prodotti per la rivendita | 100% |
| Pubblicità e Ads | 100% |
| Servizi Telematici | 100% |
| Software | 100% (Ammortamento) |
| Spese di Cancelleria | 100% |
| Spese Telefoniche | 80% |
Conoscere le differenze tra utile civilistico ed utile fiscale significa poter pianificare in modo più efficace e gestire in anticipo il cash-flow aziendale.
Per qualsiasi dubbio o chiarimento sull’Utile Civilistico ed Utile Fiscale, contatta il nostro Team.

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